
A1710 La Perle Brute
Prima ancora di parlare di A1710 La Perle Brute, è necessario fare un passo indietro e raccontare l’Habitation du Simon, perché questo rum non può essere separato dal luogo e dalla filosofia che lo hanno generato.
L’Habitation du Simon: ritorno alle origini
L’Habitation du Simon si trova in Martinica ed è uno dei progetti più interessanti e radicali degli ultimi anni nel panorama del rhum da puro succo in Martinica.
Non nasce come semplice distilleria commerciale, ma come recupero storico e tecnico di un’antica abitazione agricola, con l’obiettivo dichiarato di tornare a un’idea di rum artigianale, territoriale e identitaria.
Qui tutto ruota intorno a pochi concetti chiave:
- canna da zucchero coltivata in proprietà
- controllo totale della filiera
- distillazione discontinua
- rifiuto di qualsiasi standardizzazione industriale
A1710 è il nome della colonna in rame installata all’Habitation du Simon, una colonna ibrida, a funzionamento discontinuo, lontanissima dalla logica della multicolonna continua moderna.
Una scelta tecnica e culturale che mette immediatamente questo progetto su un altro piano.

A1710 La Perle Brute: cosa rappresenta davvero
La Perle Brute è probabilmente l’espressione più estrema e sincera del progetto A1710.
Un rhum bianco imbottigliato brut de colonne, senza riduzione, senza compromessi e senza l’ossessione di risultare “facile”.
Non è un rum pensato per piacere a tutti, e non fa nulla per nasconderlo.
È un distillato che parla di:
- canna
- fermentazione
- rame
- intensità
e lo fa con un volume alto e una chiarezza disarmante.
Stile produttivo
A1710 La Perle Brute nasce da:
- succo fresco di canna da zucchero
- fermentazioni curate ma non addomesticate
- distillazione discontinua nella colonna A1710
- imbottigliamento ad alta gradazione, senza riduzione
Qui non c’è alcuna volontà di “pulire” il distillato.
Al contrario, l’obiettivo è conservare tutta la materia, anche quella che normalmente verrebbe sacrificata in nome della rotondità.

Nel bicchiere
Naso
Impatto immediato e profondo.
Canna fresca, vegetale intenso, note saline, sentori fermentativi vivi, quasi ruvidi, ma estremamente affascinanti.
Il rame si sente, così come una componente minerale molto marcata.
È un naso che non cerca consenso, ma attenzione.
Bocca
Potente, larga, strutturata.
L’ingresso è deciso, quasi brutale, ma subito coerente con ciò che promette il naso.
Canna, pepe, erbe amare, note quasi oleose che riempiono il palato.
L’alta gradazione non è un vezzo: è funzionale a mantenere intatta la struttura del distillato.
Diluire significherebbe banalizzare.
Finale
Lunghissimo, secco, vegetale, minerale.
Resta la canna, resta il sale, resta una sensazione di profondità rara nei bianchi moderni.
Non è un rum per tutti (e va benissimo così)
A1710 La Perle Brute non è un rum da aperitivo, non è un rum da miscelazione e sicuramente non è un rum “furbo”.
È un prodotto che chiede tempo, attenzione e un minimo di esperienza.
Non perdona:
- chi cerca dolcezza
- chi associa il rum alla morbidezza
- chi vuole essere rassicurato dal legno
Ma ripaga enormemente chi ama:
- i rum agricoli veri
- le distillazioni discontinue
- l’intensità aromatica senza filtri
Rapporto qualità prezzo
Considerando:
- il livello tecnico del progetto
- la filiera completamente controllata
- la distillazione discontinua
- l’unicità del profilo
il prezzo di La Perle Brute è assolutamente coerente.
Non è economico, ma è giustificato, e soprattutto è onesto: paghi il contenuto, non la narrazione.

Considerazioni finali
A1710 La Perle Brute è un rum radicale, identitario e profondamente agricolo.
Un bianco che rifiuta la standardizzazione moderna e che riporta il rum agricolo su un piano quasi ancestrale.
Non è una bottiglia da consigliare a cuor leggero, ma è una bottiglia fondamentale per chi vuole capire fin dove può arrivare il rum quando smette di voler piacere a tutti.
Un rum che non scende a compromessi.
E proprio per questo, necessario.









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